Era tardi, già tardi quella sera.
Il tempo lo aveva sorpreso ancora,
come tante altre volte.
Lui camminava.
Lungo la strada poche persone si erano
accorte di lui, mentre l’oscurità era
già calata in quella fredda sera d’inverno.
Con gli occhi guardò avanti ma senza
osservare alcun particolare
e con la mano strinse forte
il pensiero di lei.
Lei, con il suo nome, le sue parole, arrivò
sulla sua pelle sfiorandola rendendola
sempre più permeabile, al limite della dissolvenza
Non vi erano più limiti e margini, né separazioni
Era il Tutto.
Lui continuò a camminare.
Lei era nell’aria,
e di quell’aria lui avrebbe vissuto.