DEDICATO A SANDRA
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Viaggio
di Vanna Detti.
Furono occhi immensi e senza veli
quelli di lei che sorrideva al sogno.
Indelebile il passaggio di quell'io!
Attraversò la vita e ne fu piena.
La vedemmo volare, planare e rivolare
finché le ali furono vibranti;
poi mormorò quell'ultima elegia
degli anni amati, limpidi e stellati.
Avvertito il tremore che accompagna
il passaggio tra il limite e l'eterno,
intonammo le voci a quella nota
che fu per noi un suono senza cielo.
Ed ora … il tempo e le stagioni,
che gridano al dolore di assopirsi,
ci guidano a un viaggio di ritorno
per ritrovare l'energia vitale,
Si accende una fiaba nella notte,
fedele alle parole mormorate:
è lei che spinge ancora il nostro andare,
prova che siamo anelli mai staccati. |
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