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Concorso di critica cinematografica rivolto ai giovani dai 18 ai 30 anni.
Enti promotori: Ass. Cult. Microcosmo - S.U.R. Sophia University of Rome – Associazione di Antropologia Cosmoartistica di Bologna - Dipartimento di Pedagogia Sophianalitica e Sophiartistica di Roma - Istituto di Antropologia Personalistica Esistenziale di Tempio Pausania (OT) - Istituto di Psicoterapia Analitica Esistenziale di Cosenza - Gli Ulissidi Giornale Internazionale della S.U.R. Catania - Laboratorio G.A.L.A.S.S.I.A. Ugento (LE) - A.P.S. Stradegiovanni (LE) - Istituto di Antropologia Sophiartistica Esistenziale per la Crescita della Persona Lecce.
Critica Sophiartistica di un film scelto fra:
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The Burning Plain
Regia: Guillermo Arriaga
Nazionalità: USA 2008
Genere: Drammatico
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Gran Torino
Regia: Clint Eastwood
Nazionalità: USA 2008
Genere: Drammatico
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The Millionaire
Regia: Danny Boyle con Loveleen Tandan
Nazionalità: Regno Unito 2008
Genere: Drammatico, Commedia
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Si può fare
Regia: Giulio Manfredonia
Nazionalià: Italia 2008
Genere: Commedia
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Si tratta......di considerare un film come fatto da tante tessere di mosaico e convincersi che nessuna di queste tessere è stata messa lì a caso: ognuna è indispensabile per poter capire la figura d’insieme. Ma ogni tessera ha due facce, una manifesta e una latente. Quella manifesta serve per raccontare una storia e quella latente serve per imprimere a questa storia un significato particolare, quello che il regista vuole condensare nella sua opera, per parlare del modo come lui vede la vita e come vede i suoi problemi, siano essi sociali, storici o esistenziali.
Una chiave di lettura è una chiave per aprire il forziere delle immagini. È un modo di tagliare un film come si taglia una pietra preziosa e darle quelle sfaccettature che essa conteneva ma non erano visibili....
...Nel fare questo lavoro ho seguito questo principio: essere fedele al regista ed essere fedele a me stesso. L’essere fedele al regista mi permette di entrare nel suo mondo e di guardare il mondo e la vita con i suoi occhi. L’essere fedele a me stesso mi permette di dialogare con il regista, essendo io il suo interlocutore e il destinatario privilegiato della sua comunicazione. Dialogando con il regista, dialogo anche con me stesso, e gli interrogativi che lui si pone sono gli interrogativi che io mi pongo; le soluzioni e le risposte che lui mi offre le confronto con le risposte e le soluzioni che io già posseggo e poi ne faccio un confronto. È qui che avviene una sorta di fecondazione spirituale, tra quello che è il mio mondo e il mondo dell’artista che ha fatto il film.
Io posso aprirmi e dialogare con lui e dialogando con lui, interpellare le mie parti profonde, scontrarmi con gli schemi mentali acquisiti e decidere se voglio cambiarli o meno, se voglio cambiarmi oppure no. Questa fusione è un’opera d’arte e quindi non soltanto il regista è un artista, ma anch’io sono un artista, divento artista nel momento in cui do inizio alla fusione di due mondi diversi e sconosciuti fra loro. Il metodo sophiartistico si concentra essenzialmente sulla capacità di un film di offrire processi trasformativi che creano nuova verità e nuova bellezza e sulla capacità che questi processi hanno di trasferirsi dalla vita di un film alla vita degli spettatori. Il processo trasformativo, che è sintesi di uguali e sintesi di opposti, crea bellezza e la bellezza è un campo di energia permanente che genera nuovi processi trasformativi, senza esaurirsi mai. (A. Mercurio - " La vita come opera d’arte e la vita come dono spiegata in 41 film" ed. S.U.R. 1995).
1) Scrivi un racconto in cui il passato si ripresenta nella vita del personaggio centrale e lo costringe a prendere decisioni diverse.
2) Scrivi un racconto in cui due personaggi cercano di convincersi: l'uno per cosa valga la pena morire, l'altro per cosa valga la pena vivere.
3) Scelte d’amore o di odio, artefici del destino.
Scrivi un racconto.
4) L'incontro fra più persone è occasione per ognuno di cambiare.
Per ogni sezione gli elaborati completi di titolo non devono superare una lunghezza massima di 12.000 battute compresi gli spazi e devono essere inviate via mail in formato Word, carattere Times New Roman, corpo 12 a segreteria@microcosmo.org.
Allegare separatamente:
- dati anagrafici dell’autore;
- copia della carta di identità;
- dichiarazione firmata che l’opera è originale e non è stata neppur parzialmente pubblicata;
- copia della ricevuta del versamento del contributo di 15 euro sul c/c postale n. 15052533 intestato a "Associazione Culturale Microcosmo" con causale "Premio Cinema e Narrativa".
Gli elaborati devono pervenire entro il 15 Marzo 2010.
È possibile partecipare al concorso con un solo elaborato per sezione.
Sezione Cinema
- 1°, 2° e 3° classificati: soggiorno di una settimana a Venezia in occasione della Mostra Internazionale del Cinema 2010, con possibilità di entrare gratuitamente nelle sale cinematografiche.
- Le migliori critiche Sophiartistiche saranno pubblicate nel libro della dodicesima edizione edito dalla Ibiskos-Ulivieri.
Sezione Narrativa
- 1°, 2° e 3° classificati: viaggio in una città Europea.
- I migliori racconti saranno pubblicati nel libro della dodicesima edizione edito dalla Ibiskos-Ulivieri.
La premiazione avverrà a Prato nel mese di Giugno al Castello dell’Imperatore.
DIREZIONE SCIENTIFICA
Prof. Antonio Mercurio - Presidente della Sophiè University of Rome
GIURIA
La presidenza è affidata alla Dr.ssa Angela Marchi, psicologa per la sezione Cinema
e allo scrittore Enzo Fileno Carabba per la sezione Narrativa.
INFORMAZIONI
Per ulteriori informazioni sul concorso:
telefono: 0574/35439
cell.: 3471271854 - 3471271871
e-mail: segreteria@microcosmo.org |